2 giugno 1946: l’Italia è chiamata a scegliere tra monarchia e repubblica e, nello stesso giorno, ad eleggere l’Assemblea Costituente, l’organo incaricato di redigere la Costituzione della Repubblica italiana. Per la prima volta le donne votano e sono votate in una consultazione nazionale. 21 di loro entrarono alla Costituente: una “piccola pattuglia”, così le definisce la stampa dell’epoca, e così, ben presto, inizieranno a definirsi loro stesse. Sono solo 21, su 556 componenti - 9 democristiane, 9 comuniste, 2 socialiste e un’esponente del Fronte dell’Uomo Qualunque. La maggior parte di loro ha vissuto l’antifascismo e la Resistenza, spesso in clandestinità, in carcere o in esilio. Per i giornali sono troppo poche per incidere davvero, e le descrivono come un elemento “decorativo”. Loro si considerano invece un’avanguardia impegnata in una sfida inedita: scardinare dall’interno un sistema che pretende di tenerle ai margini. Daranno voce a milioni di donne relegate nel silenzio, ma, soprattutto, lavoreranno per “blindare” la legislazione futura contro il rischio di interpretazioni discriminatorie. Madri della repubblica, porteranno nella nuova Italia la voce dei diritti, del lavoro. Della scuola, della famiglia e della piena cittadinanza femminile In studio con Paolo Mieli la professoressa Patrizia Gabrielli.
Passato E Presente è trasmesso da Rai 3 il martedì 2 giugno 2026 alle ore 13:20.